Bergamo

Campagna di affissione – Billboard Campaign

Mostra + Catalogo – Exhibition + Catalogue

01/31–03–2019


Promosso da – Promoted by
Comune di Bergamo–Presidenza del Consiglio Comunale
Provincia di Bergamo


A cura di – Curated by
Dario Carta + Stefano Reboli

Sotto il patrocinio di – Under the patronage of
Cattedra UNESCO + AIAP + ADI Lombardia

Partner – Partners
Ass. V. Chizzolini + Cooperativa Ruah + AIAP Lombardia

Il progetto

Nell'occasione del suo settantesimo anniversario, abbiamo chiesto ad un gruppo di designer italiani e internazionali di creare un manifesto ispirato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR). Questi manifesti saranno affissi per le strade di Bergamo e rappresenteranno il punto di partenza di una serie di azioni il cui fine è portare le persone a riflettere sull'importanza dei diritti umani, sulla necessità di difenderli e di denunciarne le violazioni.

The project

On the occasion of its 70th anniversary, we asked a group of italian and international designers to create a poster inspired by the Universal Declaration of Human Rights (UDHR). These posters will be displayed along the streets of Bergamo – representing the starting point of a series of actions aimed at making people reflect on the relevance of human rights, the need to defend them and to denounce their violations.
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Preambolo
Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo...

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Universal Declaration of Human Rights
Preamble
Whereas recognition of the inherent dignity and of the equal and inalienable rights of all members of the human family is the foundation of freedom, justice and peace in the world...

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Manifesti

Abbiamo chiesto ai designer di creare un poster ispirato alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Questi designer provengono da ambienti socio-culturali e da esperienze diversi ma sono tutti convinti sostenitori di questa causa.

Posters

We asked designers to create posters inspired by the Universal Declaration of Human Rights. These designers come from an array of socio-cultural backgrounds and a multitude of experiences, though all are strong supporters of the cause.

Alberto Biffi
Laura Bortoloni
Cristiano Bottino/studio FM milano
Mauro Bubbico
Gianluca Camillini
Dario Carta
Francesco Dondina
jekyll & hyde
Orith Kolodny
LaTigre
Lucia Lamacchia
Gianni Latino
Claudio Madella
Armando Milani
Francesca Pignataro
Stefano Reboli Studio
Mariangela Savoia
Alberto Biffi
Nintai Studio
nintaistudio.com →

Ogni diritto è una conquista, è un traguardo fondamentale per la crescita culturale di un popolo, o di una nazione, in un contesto globale dove quotidianamente buona parte della popolazione mondiale vede negati i propri diritti fondamentali. Ecco perché non dobbiamo mai darli per scontati. Dobbiamo ricordare che, spesso, la strada che porta ai diritti è fatta di lotte, mobilitazioni di piazza, manifestazioni popolari, non sempre gradite a chi controlla il potere e dovrebbe garantire dignità e diritti al proprio popolo. I diritti non piovono dal cielo.

Every human right is a conquest, a fundamental goal for the cultural growth of a community, or a nation in a global context, where every day a large part of the world population is denied their fundamental rights. This is why we must never take these rights for granted. We must remember that the road to rights is often made up of struggles, street demonstrations and popular protests, which are not always appreciated by those who control power and can guarantee dignity and rights to their own people. Rights do not fall from the sky.
Laura Bortoloni
Ida. Identity Atlas
identityatlas.com →

Prima di Hillary Clinton e del suo celebre “Women’s rights are human rights”, c’è stata Hansa Metha – attivista, femminista, delegata per l’India alla commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani nel 1947-48. Ha il merito di aver cambiato la frase “tutti gli uomini sono uguali” in “tutti gli esseri umani”.

Decades before Hillary Clinton claimed women’s rights are human rights, Hansa Metha, Indian activist, gender equality advocate and delegate on the UN Human Rights Commission in 1947–48, was responsible for changing the sentence “all men are created equal” to “all human beings”.
Cristiano Bottino
studio FM milano
studiofmmilano.com →

Isaac Asimov nel suo saggio scientifico “Supernove” arriva alla conclusione che ogni forma di vita nell’universo ha origine dalla polvere di Supernove esplose. Lo stesso retaggio, la stessa eredità per tutti. Gli stessi diritti per ogni essere umano.

Isaac Asimov in his nonfiction science book “The Exploding Suns: The Secrets of the Supernovas” comes to the conclusion that every being in the universe has origin in the powder of exploded Supernovas. All equals, the same heritage for all of us. The same rights for every human.
Mauro Bubbico
maurobubbico.it →

Zombie è una figura della tradizione magica vudù, nell’immaginario comune è un morto vivente che qui viene proposto con le sembianze di un capro. È legata alle credenze del ciclico ritorno dei defunti, degli antenati, degli spiriti dei morti. I mascheramenti sono l’artificio materiale per le epifanie dei morti. Queste vengono evocate nel passaggio al nuovo anno affinché compaiano sulla terra per esercitare la loro forza benefica. Sullo sfondo il primo articolo della Dichiarazione universale.

Zombie is a figure in the voodoo tradition, in which a living dead appears here in the guise of a goat. It is linked to the beliefs of the cyclical return of the dead, of ancestors, and of spirits of the dead. The masking is the material artifice for the epiphanies of the dead. These divinities, during the transition to the new year are evoked so that they appear on the earth to exercise their beneficial force. In the background, the first article of the Universal Declaration of Human Rights (UDHR).
Gianluca Camillini
mistergatto.com →

Immagina un paese dove tutto è giusto, i cui cittadini non sono differenziati dalla loro razza, sesso o credo, ma sono tutti esseri umani uniti sotto la stessa bandiera. Questo è Rightland!
Il poster è una bandiera immaginaria fatta di segni e colori reinterpretati, presi da riferimenti in cui i diritti umani sono spesso violati e al cuore della questione.

Imagine a country where everything is fair, whose citizens are not differentiated by their race, sex or creed but they are all humans united under the same flag. This is Rightland! The poster is a fictional flag made of reinterpreted signs and colors taken from references in which the human rights are often violated and at the hearth of the matter.
Dario Carta
#cartadesign
dariocarta.com →

Cinquant’anni sono passati dall’assassinio di Fred Hampton, attivista afroamericano delle Pantere Nere di Chicago, brutalmente ucciso nel suo letto il 4 dicembre 1969 durante un raid della polizia di Chicago e dell’FBI. Noam Chomsky dice “ci sono oggi prove sostanziali di un coinvolgimento diretto dell’Fbi in questo assassinio politico in stile Gestapo”.

Fifty years have passed since the assassination of Fred Hampton, an Africa- American activis of the Black Panther Party (Illinois Chapter), killed during a raid by Chicago Police Departement and the FBI in December 1969. Noam Chomsky said “there is now substantial evidence of direct FBI involvement in this Gestapo-style political assassination”.
DFrancesco Dondina
Dondina Associati
dondina.it →

A più di settant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale e dalla promulgazione della Dichiarzione dei Diritti dell’Uomo, sembra che non riusciamo più a riconoscere i principi fondamentali del rispetto della dignità umana e a non ricordare più le parole che li hanno ispirati. Così, come ombre opache e tracce sfuocate, scorrono sotto i nostri occhi miopi nel silenzio delle nostre coscienze.

More than seventy years after the end of the Second World War and the promulgation of the Declaration of Human Rights, it seems that we no longer recognize the fundamental principles of respect for human dignity and no longer remember the words that inspired them. Thus, like opaque shadows and blurred traces, they flow beneath our short-sighted eyes in the silence of our consciences.
jekyll & hyde
jeh.it →

La dichiarazione universale dei diritti dell’uomo è la dichiarazione universale di ogni singolo individuo. Volevamo sottolineare la natura di questo documento ufficiale che, parlando ovviamente in termini generici, viene talvolta percepito come distante dalle nostre vite ma che è realmente valido per ogni essere umano. Abbiamo così deciso di sostituire alla parola “individuo” il nome di persone a cui sono stati negati i diritti, anche dopo la dichiarazione. In fondo al poster abbiamo riportato alcune righe delle loro storie perché queste fossero riconosciute come reali.

The Universal Declaration of Human Rights is the universal declaration of every single person. We’ve decided to stress the fact that an official document, that obviously talks in generic terms and for that reason is sometimes perceived as distant from our lives, is to be actually applicable to every single human being. We’ve decided to replace the word “everyone” with the name of different people that, after the declaration was signed, have seen denied their own rights. On the bottom part of the poster we’ve reported a few line of their stories.
Orith Kolodny
icomeidea.it →

Le parole usate negli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sono un frutto di esperienza storica e sensibilità. Parole selezionate e ben pesate che non hanno bisogno di decorazioni, lasciando a noi cittadini il compito della riflessione. Dobbiamo soffermarsi su ogni parola e assimilarne il significato. Nessun bisogno di forme ne colori, solo parole. Unico ‘gioco’ è l’umanizzazione della lettere ‘i’ che sottolinea il concetto basilare dell’eguaglianza.

The words used in the Articles of the Universal Declaration of Human Rights are a result of historical experience and sensitivity. Words selected and well weighed that do not need decorations, leaving us, citizens, the task of reflection. We must dwell on every word and assimilate its meaning. No need for shapes or colors, just words. The only exception is the humanization of the letters ‘i’ which underlines the basic concept of equality.
Lucia Lamacchia
lucialamacchia.it →

I Diritti Umani rappresentano la libertà di conoscere se stessi e credere nel futuro.
Il passato è noto, il futuro deve ancora venire.

Human Rights represent the freedom to get to know yourself and believe in the future.
Past is known, future is yet to come.
LaTigre
latigre.net →

I mattoncini, come uomini in movimento, sembrano cooperare verso uno sforzo comune, così diversi nei colori ma uguali nella forma, esprimono la forza dell’uguaglianza nella diversità. I colori vivaci richiamano quelli delle bandiere degli stati del mondo e regalano positività.

The bricks, as moving men, collaborate for the same effort. The strenght of equality in variety is conveyed by so many different colors in the identical shapes. Intense colours recall countries flags and positive vibes.
Gianni Latino
giannilatino.it →

Le parole prendono forma su carta, le parole sono vive, libere, come le ali degli uccelli nel cielo, senza spazio e senza confine. Parole di contenuto con una dignità, dotati di ragione, coscienza, — le parole sono pietre — comunicano un messaggio universale per donne e uomini per l’umanità.

Words take shape on paper, words are alive, free, like the wings of birds in the sky, without space and without borders. Words of content with a dignity, words endowed with reason, conscience, - words are stones - communicate a universal message for women and men for humanity.
Claudio Madella
goodtypes.net →

Questo poster prende ispirazione dall’articolo3 della Dichiarazione. È realizzato in stampa tipografica (la versione originale è di 35x45 cm), poi scansionato e trasformato in una dimensione più grande. Viene stampato solo in nero e bianco per rompere un po‘ con l’ambiente circostante, in modo che le persone possano leggere l’intero articolo (scritto in inglese e in italiano). L’affermazione, combinata con l’articolo e le grandi lettere sul retro, funziona come un “sistema unico” costituito da diversi livelli di lettura.

This poster takes inspiration from the article 3 of the Declaration. It is made in letterpress (the original version is 35x45 cm), then scanned and turn into a bigger size. It is printed only in black a white to break a bit with the ambient around, in order to get people to read the entire article (written in both English and Italian). The claim, combined the article and the big letters on the back, work as a “single system” made by different levels of reading.
Armando Milani
milanidesign.it →

La fame produce violenza.

Hunger equal violence.
Francesca Pignataro
fouturista.com →

H4Humans è una rappresentazione multilivello della condizione umana in uno stato di pace. Sullo sfondo, una rivisitazione del mito dell’androgino raccontato da Aristofane durante il Simposio di Platone, nella quale due corpi si cercano per ricongiungersi in una grande H inserita in un pattern più ampio che sembra ascendere verso una sorgente luminosa. Su un livello sovrapposto gli esseri umani sono rappresentati dai cerchi che vagano liberi nello spazio e sono uguali nella forma (circolare), ma non nella sostanza (colore): questo per ricordare quanto l’uguaglianza dei diritti sia importante quanto la bellezza della diversità che caratterizza la specie umana

H4Humans is a multilevel representation of the human condition in a state of peace. On the background, a re-examination from the androgynous myth of Aristophanes during Plato’s Symposium, where two bodies try to rejoin into a large H inserted in a larger pattern that seems to ascend towards a light source. On the other level, human beings are represented by circles that move free in space and are equal in form (circular), but not in their composition (color). This is to remember how equality of rights is just as important as the beauty of diversity that characterizes the human species.
Stefano Reboli Studio
stefanorebolistudio.com →

Sensazionalismo per una buona causa.

Sensationalism for a good cause.
Mariangela Savoia
Lastiklab
lastiklab.com →

Abbiamo bisogno di una società più equa che non cancelli le donne e i loro diritti.

Sensationalism for a good cause.

La mostra The Exhibition

Durante la campagna di affissione tutti i manifesti saranno esposti in una mostra che si terrà presso l'Oratorio di San Lupo a Bergamo. Contestualmente alla mostra si terranno incontri e workshop sul tema dei diritti umani.

During the billboard campaign, all posters will be displayed in an exhibition at the Oratorio di San Lupo in Bergamo. Workshops and meetings on human rights issues will also be held.


Luogo Location
Ex Oratorio di San Lupo – via San Tomaso 7, Bergamo

Giorni e orari di apertura Opening days and hours
1-31 marzo 1-31 March
venerdì/sabato ore 16:00-21:00 friday/saturday 16:00-21:00
domenica ore 10:00-19:00 sunday 10:00-19:00

In collaborazione con il Museo Bernareggi
In collaboration with the Bernareggi Museum

Il Catalogo The Catalogue

Sarà stampato un catalogo contenente tutti i manifesti e degli scritti sul tema dei diritti umani. Il catalogo sarà acquistabile durante la mostra ed online.

A catalogue including all posters and essays on the topic of human rights will be printed and available for purchase during the ehibition and online.
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Per contattarci puoi scrivere una email a info@udhr-posters.org
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